sabato 30 novembre 2013

CONVENZIONE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO




Convenzione stipulata d’intesa fra Comune e Coordinamento dei Consorzi di Aprilia con la Banca di Credito Cooperativo ( che in seguito definiremo con la sigla BCC) volta a consentire agli associati ai Consorzi facenti parte del Coordinamento, di ottenere prestiti finalizzati al pagamento degli oneri concessori (Legge Bucalossi) e altre spese collegate all’acquisizione della concessione edilizia. Abbiamo scelto per la Convenzione la BCC in quanto questo istituto di credito ha già una notevole esperienza sulla materia oggetto della Convenzione per aver fornito analoghi servizi ai cittadini delle borgate della periferia romana, impegnati nella realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo e anche perché, fra i diversi Istituti di Credito interpellati, ha offerto le migliori condizioni relativamente ai tassi di interesse sui prestiti e sul costo dei vari servizi che possono essere richiesti dai correntisti. Ci limitiamo qui a fornire le informazioni sulla parte principale della Convenzione che si attua nei modi seguenti: 1.coloro che intendono ricorrere alla richiesta di un prestito per il pagamento degli oneri concessori devono essere soci di un Consorzio aderente al Coordinamento dei Consorzi di Aprilia e di questa loro qualifica devono dare conferma, nelle forme che poi comunicheremo, il presidente del Consorzio e il Presidente del Coordinamento;
 2.la richiesta del prestito deve essere motivata dalla necessità di regolarizzare l’abitazione e il suo importo può essere a copertura degli oneri concessori da pagare secondo la cartella inviata dal Comune e può prevedere anche quanto necessario per il pagamento degli oneri da pagare ai tecnici a cui sia stata eventualmente richiesta la predisposizione della documentazione da fornire al Comune per la sistemazione della pratica di concessione;
 3.la BCC, verificato che la domanda presentata ha le finalità e i requisiti del richiedente sopra detti, fatti gli accertamenti di propria competenza, se nulla osta decide l’assegnazione del prestito e versa il corrispettivo dell’importo degli oneri concessori, su un conto aperto dal Comune di Aprilia. Nel caso che l’importo del prestito richiesto comprenda anche le spese per il tecnico che avrà predisposto la pratica, il relativo importo sarà collocato sul C/C che dovrà comunque essere aperto presso la stessa BCC;
4.per il rimborso del prestito il richiedente concorderà con la BCC la durata e le modalità con le quali effettuare i pagamenti;
  5.TASSI CONCORDATI PER LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PRESTITI: Tasso variabile - Mutui della durata massima di 5 anni: EURIBOR 1/M+ 6,00% - Mutui Fondiari: EURIBOR 6/M+ SPREAD a partire da 2,70 % per 10 anni a un massimo di 3,05% per 25 anni; Tasso fisso – Mutui della durata massima di 5 anni: 7,90% - Mutui fondiari: da un minimo di 5,20 per 10 anni a un massimo di 5,75 per 25 anni. (L'EURIBOR rappresenta il tasso che la Banca d'Italia fa pagare sui prestiti che fornisce alle banche e si aggiunge al tasso indicato per i cittadini che richiedono il prestito).

martedì 26 febbraio 2013

L'Armata Brancaleone

Siamo come eravamo alle ultime elezioni, il paese spaccato in due, esattamente come allora, con le stesse facce. L'unica differenza é la presenza di un quarto del parlamento di gente nuova. É giá qualcosa….!! Da Bersani non ho sentito nulla che si potesse collegare ai valori che ci rappresentano, ho sentito solo parlare di un inciucio con Mario Monti e di giaguari!!!. Per vincere Bisogna riavvicinarsi alla gente, ai loro problemi, lo volete capire che siamo disperati ???? A chi non può mangiare, a chi ha perso il lavoro non importa nulla dell'Europa, dello spread, vuole sentire proposte concrete forti, che si torni a lottare con il popolo e per il popolo. Ringraziamo D'Alema, la Bindi, Finocchiaro e tutti i vecchi e navigati politici della sinistra che hanno, tramite Bersani, preferito riconsegnare la nostra Italia a Berlusconi piuttosto che avere la compiacenza di lavarsi finalmente dalle palle e lasciare posto al nuovo che avanza ( leggi RENZI !!). E non venitemi a dire che abbiamo disperso i voti, perché i voti li hanno persi loro, con la loro non politica,con il loro non rinnovamento e con la loro ambiguitá. Io non ho votato PD, per la prima volta in vita mia e non mi pento affatto. Ho votato alla camera Ingroia perché aveva nel programma come prima cosa la lotta alla corruzione che é il vero, unico cancro di questo paese, e al senato ho votato Grillo, e se tornassi indietro lo rifarei. Io sono di sinistra e da questo PD non mi sono sentito rappresentato… e vedo che siamo stati in tanti a sentirsi orfani.

venerdì 1 febbraio 2013

Domenica 10 Febbraio Incontro con Nicola Zingaretti.

Domenica 10 Febbraio, i cittadini delle borgate apriliane incontreranno il candidato alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. L’obiettivo che il Coordinamento dei Consorzi di Aprilia, promotore di questa iniziativa si propone di realizzare è conoscere dal rappresentante di una coalizione candidata ad assumere la guida della Regione, le scelte che in materia di risanamento ambientale e urbanistico, vorrà adottare a favore di cittadini che nelle borgate, prividei più elementari servizi, vivono incondizioni digrande disagio. Il Coordinamento dei Consorzi di Aprilia si appresta, a partire da questo incontro , a rilanciare la propria iniziativa perché subito dopo le elezioni,alla ripresa delle attività del consiglio e della giunta regionale possa riprendere e procedere il programma di risanamento delle borgate. La Giunta Polverini ha bloccato l’erogazione dei finanziamenti per il completamentoe l’avviodei lavoriper la realizzazione di impianti fognari in alcune borgate a suo tempo deliberati dalla precedente amministrazione, compreso anche l’ultimo e unicofinanziamento a favore delle borgate deciso dalla stessa Giunta Polverini. E’ evidente per i cittadini delle borgate che se dalla Regione, istituzione fondamentale in termini di competenzalegislativa efinanziaria sul territorio, arrivano questi segnali negativi, gli obiettivi da anni perseguiti, sonodestinati ad allontanarsi. Abbiamo infattianche una amministrazione, quella della Provincia di Latina che da sempre viene meno agli impegni finanziari assunti per partecipare al programma di risanamento delle borgatee ilComune, il terzo soggetto chiamato dalla legge 6/2007 a partecipare al finanziamento e alla programmazione degli interventi, è privo di risorse adeguate ad assolvere a questa funzione. L’assemblea dei rappresentanti delle borgate tenuta nella giornata di Martedì 29 Gennaio, a fronte di questa situazione ha approvato la proposta del Coordinamento di entrare in un rapporto positivo, nonlimitato al solomomento elettorale, con le forze politiche che in ogni caso saranno protagoniste delle scelte che l’istituzione Regione adotterà anche nella gestione della legge 6/2007.
L’incontro con il candidato Zingaretti che si terrà il giorno 10 Febbraio potrà quindi avere un seguito anche con altre forze politiche che partecipano alla competizione elettorale e che saranno disponibili a far conoscere le proprie posizioni rispettoil tema del risanamento igienico e ambientale delle borgate. L’incontro avrà luogo nei locali dell’IMPERO CLUB, a Fossignano, in Via Ombrone, con inizio alle ore 17.30.

sabato 26 gennaio 2013

Vitalizi e buonuscite dei politici TROMBATI

Li chiamano volgarmente "trombati" delle liste elettorali. Sono politici, alcuni di lunghissimo corso, che più o meno spontaneamente candidati alle prossime politiche. Il quotidiano Libero fa i conti nelle loro tasche, notando che con la fine di questa legislatura, il pensionamento di questi politici sarà dorato. Tra vitalizio e liquidazione saranno ricoperti d'oro.
L'ex ministro Livia Turco, personalità di spicco del Pd, è stata in Parlamento per 26 anni nel centro-sinistra e se ne starà a casa con un vitalizio di 6100 euro al mese e una liquidazione di 241mila euro.
Franco Scajola (Pdl) che ha fatto 17 anni in Parlamento riceverà un vitalizio da 4700 euro/mese e una liquidazione di 158mila euro.
Beppe Pisanu Ex ministro dell'Interno, è uno dei politici italiani più longevi. E' stato 39 anni in Parlamento riceverà un vitalizio da 6500 euro/mese e una liquidazione di 175mila euro.
Filippo Berselli Politico di lungo corso del Pd, è stato 30 anni in Parlamento e secondo i dati pubblicati da Libero riceverà un vitalizio da 6200 euro/mese e una liquidazione di 278mila euro.
Francesco Rutelli In parlamento da 23 anni riceverà un vitalizio da 5600 euro/mese e una liquidazione di 111mila euro.
mario tassone L'ex sottosegretario centrista Mario Tassone ha fatto 35 anni in Parlamento riceverà un vitalizio da 6500 euro/mese e una liquidazione di 158mila euro.
Massimo D'Alema L'ex presidente del consiglio Massimo D'Alema ha fatto 24 anni in Parlamento e secondo i dati pubblicati da Libero riceverà un vitalizio da 6000 euro/mese e una liquidazione di 64mila euro.
Walter Veltroni L'ex segretario Pd Walter Veltroni ha fatto 19 anni in Parlamento e secondo i dati pubblicati da Libero riceverà un vitalizio da 6500 euro/mese e una liquidazione di 44mila euro.
A marzo arriverà per tutti gli esclusi un assegno di fine mandato non tassato (quindi netto) di gran lusso: andrà dai 44 mila euro per chi è stato eletto solo nel 2008, fino a quasi 300 mila netti a seconda della propria carriera parlamentare. Cifre che non interessano il fisco, che sfuggono a redditometro e spesometro, che sono cumulabili con ogni altro reddito, pensione o Tfr!!

domenica 2 dicembre 2012

"Vietare il voto alle primarie è sconcertante"

Avevamo sperato che la grande partecipazione di cittadini a questa festa della democrazia insegnasse qualcosa ai leader vecchi e nuovi. Assistiamo invece alla riesumazione della peggiore vecchia politica. Dove, a furia di giochi e giochini di vertice, ci si dimentica dei veri protagonisti: gli elettori. Proprio quel sistema “usa e getta” che ha generato l’antipolitica di cui i Bersani e i Renzi tanto si lamentano. Le regole!!?? Ma se neanche il garante le sapeva....

Io NON voto in nome delle “regole"..!!

Certo se avessi votato al primo turno avrei potuto farlo anche oggi. Ma al primo turno non ho votato...!
E' come se alle prossime elezioni amministrative io possa essere impedito di partecipare al ballottaggio per il sindaco se non ho partecipato al primo turno. O possa essere sottoposto a interrogatorio sulle ragioni per cui non sono andato a votare, violando anche la mia privacy. Se ciò accadesse, che cosa direbbe un dirigente o quadro del Pd? Direbbe che è una follia, che è un sopruso indicibile, che non esiste cittadinanza senza diritto di voto, da esercitare liberamente. E se il prefetto rispondesse che c’è una “regola” che va rispettata.
Già..ma quali regole visto che un garante viene sconfessato da un segretario di partito...!

martedì 10 luglio 2012

ALLE BANCHE IL CONDONO FISCALE, PER I CITTADINI UN UNA CORDA AL COLLO…!!

Da più parti si è chiesto che al Governo di abbassare le tasse e imporre a Equitalia strumenti di accertamento e riscossione più “umani”.La risposta però è sempre la stessa, laconica e invariata: le tasse vanno pagate, al momento non ci sono i margini per ridurre la pressione fiscale e Equitalia fa solo il suo lavoro.Alla fine, tutti pensiamo che sia vero, che non si può fare altro; d’altronde lo dicono i Ministri che questa volta sembrano veri, addirittura prima facevano i professori nelle università… dev’essere per forza così.Poi però, scopriamo che le cose non stanno proprio in questo modo e soprattutto che avere nel Governo due Ministri strettamente legati al mondo delle banche qualche differenza deve pur averla fatta: Corrado Passera amministratore delegato di Banca Intesa e poi Intesa Sanpaolo e Francesco Profumo che è stato membro del consiglio di amministrazione di Unicredit Private Bank (dal 2008 al 2010).
“Maldicenze”, dice il nostro Presidente del Consiglio; eppure qualche sospetto viene dopo aver scoperto dei clamorosi patteggiamenti di alcune banche proprio con l’Agenzia delle entrate.
Così accade che Monte dei Paschi patteggia per 260 milioni a fronte di un contenzioso di 1,08 miliardi di euro; Banca Intesa patteggia per 270 milioni a fronte di un contenzioso da1,65 miliardi che risale al 2010, cui si sommano 119 milioni come indicato nella relazione al 30 settembre 2011; la Banca popolare di Milano ha pagato 186 milioni di euro per sanare la pendenza con il fisco che aveva riscontrato 313 milioni di euro da corrispondersi per il periodo 2004 – 2008; Unicredit per il momento ha pagato 99 milioni di euro relativi all’anno 2005, ma avrebbe una transazione in corso che prevede il pagamento di altri 200 milioni di euro che chiuderebbero definitivamente le pendenze con il fisco; il Credem da 45 milioni.
Questi pagamenti possono essere considerati un autentico condono tombale e non più una semplice transazione, come sono stati definiti questi “accordi” da alcuni giornali; infatti, il pagamento dell’importo “contrattato” determina la chiusura “tombale” della propria posizione con il fisco rispetto ai periodi contestati.
Quanta generosità sta dimostrando il Governo con le banche e quanta spregiudicatezza, insensibilità, arroganza, ostinazione con i cittadini che invece devono pagare tutto e subito 60 o 90 giorni altrimenti gli ipotecano la casa e minacciano di venderla all’asta.
Ma gli uomini e le donne di questo Governo tecnico, che non abbiamo né voluto né votato, hanno uno specchio a casa loro in cui guardarsi? Qualcuno ha forse conservato un briciolo di pudore?
Ma soprattutto la domanda è: come accidenti fanno quelli del PDL, UDC e del PD a sostenere il governo in tutto e per tutto e poi dire che è per il bene dell’Italia…???

martedì 22 maggio 2012

Annulliamo la parata del 2 giugno ...e aiutiamo i terremotati !!

E’ uno schiaffo nei confronti degli italiani e uno spreco inutile di risorse pubbliche. In un periodo di crisi come questo, in cui si chiedono sacrifici enormi ai cittadini, è grave che l’esecutivo spenda  i soldi degli italiani per una parata militare. Come al solito, il governo predica bene e razzola male: sin dal primo giorno ha promesso tagli alla casta, agli sprechi, ma ad oggi gli unici a pagare questa crisi sono stati i lavoratori, i pensionati e i giovani.
Si parla tanto di risparmi per i disabili e gli anziani ma non per una parata inutile, costosa e retorica.
Il governo italiano ha chiesto a noi cittadini di aiutarlo nella lotta agli sprechi segnalando via Internet quali sono secondo noi le spese inutili da tagliare.
E noi segnaliamo lo spreco più grande: le spese militari che risucchiano ogni anno miliardi di euro dei nostri soldi.
Qualche esempio?
Guerra in Afghanistan: oltre 760 milioni in un anno
Acquisto degli F-35: 15 miliardi nei prossimi anni
Parata militare del 2 giugno: 10 milioni di euro nel 2011
 Invitiamo le istituzioni, dal Capo dello Stato al premier al ministro della Difesa, qualora non intendessero rinunciare a questa scelta, a non nascondere il costo della parata e a dar conto ai cittadini italiani di quanto verrà a costare esattamente questo evento. Saranno poi i cittadini  a valutare le scelte fatte e l'opportunità, di spendere tanti milioni di euro per una parata in tempi di crisi. La festa della Repubblica si può festeggiare in un modo più sobrio e senza esibizioni di aerei, carri armati e mezzi d'assalto.
Annullate la parata militare del 2 giugno e usate quei soldi per la ricostruzione del terremoto..!!

giovedì 8 marzo 2012

MUTUO DEGLI ITALIANI: SE IL GARANTE E' ONOREVOLE IL TASSO VARIABILE E' AGEVOLATO ALL'1,57%

'Mutuo degli italiani: se il garante è 'onorevole' il tasso variabile è agevolato all'1,57%. Ben tre punti meno rispetto ai tassi di mercato'. Questa sera a Piazzapulita su La7, l'onorevole Barbato con telecamera nascosta si introduce alla BNL del Senato e chiede un mutuo per una sua amica".

giovedì 9 febbraio 2012

I segreti della casta di Montecitorio: Ecco il video del sosia di Scilipoti!

I segreti della casta di Montecitorio: Ecco il video del sosia di Scilipoti!: Ne abbiamo già parlato: la trovata incredibile dell'onorevole Scilipoti che se la spassa a Rio de Janeiro e contemporaneamente riesce a pres...

martedì 15 novembre 2011

La Lega riapre il Parlamento del Nord....( ovvero quanto dovranno cucire per rifarsi una verginità? )


La segreteria politica della Lega Nord, presieduta da Umberto Bossi, riunitasi in data odierna presso la sede federale di via Bellerio a Milano «ha ratificato la linea politica già espressa dal segretario federale al Presidente della Repubblica e al Presidente incaricato Mario Monti. La segreteria politica ha altresì deliberato la riapertura del Parlamento della Padania che tornerà a riunirsi il prossimo 4 dicembre».
Ora, riaprono il parlamento padano ??? ...Il Carroccio ha deciso di tornare alle origini nel tentativo di ricostruirsi un anuova verginità, ricicciano la secessione..., l'indipendenza della Padania e la repressione dell'immigrazione clandestina.Si rimbracciano i fucili, dunque, si torna ai 400 mila bergamaschi che possono difendere il Nord dal centralismo romano. Ma chi la farebbe sta secessione ?? Bossi? O il Trota? Fatemi il piacere.."IL POPOLO PADANO NON ESISTE !!!!"...Quello ITALIANO SI !!!
Le forze dell’ordine dovrebbero circondare il palazzo dove si riunisce il parlamento padano e arresatare chiunque voglia entrarvi, accusandolo di appartenere ad una banda che predica la disobbedienza, l' anticostituzionalità e l’insurrezione popolare( anche armata..!!).

domenica 20 febbraio 2011

Discarica abusiva a Camilleri


L’inciviltà non va mai in vacanza e le discariche abusive spuntano come i funghi.Segnalo una discarica abusiva a Camilleri, nella quale vi è la presenza di materiali di varia natura.Non ci sarebbe neanche bisogno di scattare foto o effettuare riprese per documentare l’ennesima puntata di questo interminabile film dell’orrore che si gira senza soluzione di continuità sul set Apriliano , con i “cattivi” che purtroppo hanno sempre la meglio sui “buoni” e questi ultimi che paiono avere le mani legate di fronte all’inciviltà dilagante....L'invito ad intervenire è naturalmente rivolto a: Sindaco, Assessore all'ambiente, Progetto Ambiente, Vigili Urbani, e chiunque abbia un minimo di potere nella risoluzione del problema. Ovviamente una situazione... del genere non è assolutamente tollerabile!!





giovedì 9 dicembre 2010

Ciclisti caricati e arrestati dai carabinieri


Napoli ore 12.00, festa dell’Immacolata. In Piazza del Gesù le autorità civili, militari e religiose erano presenti per la consueta offerta dei fiori alla madonna posta in cima all’obelisco.
I varchi d’accesso alla piazza era presidiati dalle forze dell’ordine in assetto anti sommossa. Presenti anche un corteo di studenti e di disoccupati in Calata Trinità Maggiore. I ragazzi della Critical Mass (un gruppo di ciclisti che organizzano passeggiate in bici per sensibilizzare i cittadini all’uso di mezzi sostenibili quali la bicicletta) stavano partendo in bici per dar vita all’evento “Immacolatella” consistente in un “presepe morente” dove ogni ciclista indossava una maschera di un personaggio tipico napoletano.

Improvvisamente i carabinieri hanno intimato di sgombrare la strada e i ciclisti accortisi del’impossibilità di passare tra la folla di manifestanti e turisti, hanno suggerito alle forze dell’ordine la possibilità di passare per via dei Carrozzieri a Monteoliveto. Negato il consenso, i Carabinieri hanno caricato i ciclisti. Nel disordine vengono manganellati due ciclisti (Ana e Alfonso) e arrestati. Domani ci sarà il processo per direttissima.



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La risposta del governo che spedisce pattuglie di celerini a manganellare anche pericolosissime donne e facinorosi vecchietti è a dir poco spropositata e io da cittadino italiano me ne vergogno.

venerdì 5 novembre 2010

Che fine ha fatto l'attentato a Belpietro?



Ripropongo alcune dichiarazioni di quei giorni. Come si vede, le risposte erano già pronte. Dubbi, nessuno....!!!:
"Quel che mi è accaduto lo collego certamente ad un clima di odio che c'è in questo Paese", ha detto Belpietro, "Basta navigare su qualche sito per rendersene conto. Se c'è qualcuno che si propone di farmi secco e si augura che qualcun altro lo faccia, il clima non è dei migliori. Non credo si possa parlare di uno squilibrato. Non era un ladro, un ladro non gira con una pistola in mano, ma al limite con un piede di porco".
"Sono preoccupato per questo clima che genera episodi come quello successo a Belpietro. Purtroppo non e' il primo e temo non sarà l'ultimo". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni manifesta la sua preoccupazione per la possibilità di altri attentati dopo l'agguato di cui è stato vittima due giorni fa il direttore di Libero Maurizio Belpietro.
Daniele Capezzone, portavoce Pdl, in una nota afferma: "Esprimo vicinanza e solidarietà a Maurizio Belpietro, ai suoi familiari, agli uomini della scorta, ai redattori di Libero. Spero che nessuno sottovaluti l’episodio di ieri, e che troppi seminatori di odio riflettano su un clima letteralmente avvelenato". "Solo nell’ultimo mese si contano: l’aggressione contro Marcello Dell’Utri, l’analoga azione squadristica contro Renato Schifani, il lancio del fumogeno che avrebbe potuto sfregiare il leader della Cisl Bonanni, e ora l’attacco armato contro Maurizio Belpietro. Che altro deve accadere?".

Visto che non ne parla più nessuno - e immagino il perché - voglio sollevare o, meglio, risollevare una questione: che fine ha fatto l'attentatore di Maurizio Belpietro? Che fine ha fatto il killer solitario armato dalle campagne d'odio della sinistra? Che fine ha fatto il piano strategico per mettere a tacere una voce libera e scomoda che tanto dà fastidio ai "comunisti"?
Scusate, ma dopo tutto il cancan mediatico, dopo fiumi di dichiarazioni sdegnate e dopo una trentina di (falsi) allarmi sul prossimo ritorno del terrorismo, credo che sia diritto di tutti sapere. Dov'è l'attentatore? Qual era l'attentato? Quel era il piano politico che c'era dietro?
Ma quello che temo è un altro scenario: l'oblio. Dell'attentato a Belpietro non si parla più, archiviato perché è meglio così. Non c'è notizia, direbbero i giornalisti perfettini.
E invece la notizia c'è: la notizia è che con l'attentato fantasma a Belpietro è stata inscenata una (mini) campagna politica nella quale i soliti noti sono corsi ad inzuppare il pane della demagogia, della propaganda grossolana, del vittimismo.
Domandate a qualcuno di loro dell'attentato a Belpietro: diranno che c'è stato davvero...!!
Allora rispondeteci..."Che fine ha fatto il killer di Belpietro? Lo vogliamo sapere. E' un nostro diritto e un vostro dovere".



Fermatelo!


Conoscete la frase: Una risata vi seppellirà? Io credo che ieri sera ad Annozero era la serata giusta...

Niccolò Ghedini e la deputata del PdL Nunzia De Girolamo non sapevano più cosa dire.

Era quello il momento giusto per mettersi tutti a ridere e far capire finalmente che tutto era talmente ridicolo.

L'unico che ha detto delle cose sensate è stato Paolo Mieli : "Aiutatelo, fermatelo, possibile non ci sia nessun amico sincero o un parente che gli dica: Basta"( e si riferiva i figli..).

Oramai Berlusconi è una persona stanca, malata, e deve essere solo curata.

Spero che esista almeno una persona amica che glielo faccia capire!!!!.

Veronica Lario «lo aveva già segnalato», Berlusconi ha «una malattia, qualcosa di incontrollabile» ed è «incredibile che un uomo di simile livello non abbia il necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare».

Ci stiamo tutti assuefacendo a Berlusconi, al pericolo comunista, ai leghisti più intolleranti, alle barzellette ed alle situazioni più becere che una persona che minimamente si voglia dire civile scanserebbe come la peste. Alla mancanza di buon senso, all'assenza del buon esempio e senso civico che ogni persona comune, e a maggior ragione una persona che detiene la leadership, dovrebbe avere e dare.

Ormai il decoro istituzionale e le responsabilità pubbliche del Premier sono andate a "puttane", in tutti i sensi, e questi mascalzoni dei suoi alleati continuano a sostenerlo... sostenendo l'insostenibile...Il guaio è che la maggior parte degli italiani ne è complice!

Più passa il tempo, più mi convinco che Gaber aveva ragione: non mi spaventa Berlusconi in sè, mi spaventa Berlusconi in me.



martedì 2 novembre 2010

Taverna del Re-Giugliano-Napoli, 2/11/2010



In questo video, si vede un cittadino che amando la legalità, e che per la legalità è disposto anche a rischiare la propria vita, cerca, armato solo di disperazione, di impedire che si consumi una strage sanitaria e ambientale.
Un uomo che vorrebbe che lo stato di diritto non fosse soltanto una formula vuota ma una viva realtà.
Una legalità che è fatta di leggi.
Tra queste leggi ce ne è una comunitaria, il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n° 36 attuativo della direttiva 1999/31/Ce, che vieta di conferire rifiuti tal quale in discarica!
Una legalità, fatta di una Costituzione che all'articolo 32, stabilisce che "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività".
C'è una nota del presidente del Consiglio dei Ministri, lo stesso che è attualmente in carica,la n. 51091 del 9/11/2008, a firma del Vicario, il Gen. Giannini, che sancisce la definitiva chiusura del loco di stoccaggio dei rifiuti, situato in località "Masseria del Re"
Questi motivi dovrebbero sollecitare una profonda riflessione da parte dell'opinione pubblica sul perchè, inermi cittadini protestano a Giugliano.

P.S. Chissà se quei poliziotti che strattonano il manifestante, conoscono le leggi vigenti in materia rifiuti e se si rendono conto che materialmente sono complici dell'ennesimo attentato alla salute dei cittadini campani; sono complici della mortificazione dello stato di diritto.

LUCIORIGHETTI | 02 novembre 2010


martedì 26 ottobre 2010

Terzigno, vergogna e fallimento della politica italiana


Chi sono i “pericolosi” ribelli che lottano in difesa del proprio territorio? Manco a dirlo, tutti i cittadini riuniti in comitati. Svincolati dai partiti politici, convinti della responsabilità politicamente trasversale degli amministratori...
Una lotta iniziata con il famoso presidio del 2007, – quando a individuare la discarica a Terzigno fu il Governo Prodi – da allora, ragazzi, mamme, padri di famiglia e anziani continuano a scendere in piazza. Mai come in quell’occasione le immagini diffuse subito dopo dai media virtuali parlano chiaro. Gente comune, insomma, esasperata da una prospettiva nefasta per il futuro del proprio paese e della propria salute. Per questo, la gente sempre più numerosa, è continuata a scendere in strada.
Intanto, il rapporto ISTISAN dichiara che Boscotrecase e Boscoreale presentano eccessi di rischio significativamente superiori alla media provinciale per le Malformazioni Congenite cardiovascolari, l’aumento di malattie tumorali e anemie tra la popolazione campana è intorno al 400%. Nonostante ciò, la volontà politica attuale del centro destra è quella di procedere con il piano discariche e inceneritori.
Come è possibile dopo 14 anni di commissariamento straordinario? La gente muore ogni giorno e i politici non fanno altro che prenderci per culo sulla questione rifiuti!!!!Questo sarebbe il miracolo tanto reclamizzato sul suo libro da Berlusconi per i napoletani?
Era inevitabile che succedesse la guerriglia a Terzigno: i manifestanti lanciano sassi, la polizia risponde con i lacrimogeni, cariche e manganellate....
Il primo cittadino di Boscoreale Gennaro Langella afferma: “La verità che mi sento di dire, da sindaco del Pdl, è che il mio partito, la regione, il governo, riaprono questa discarica per vincere le elezioni a Napoli. Stanno sacrificando la vita di 250.000 persone e il futuro dei nostri figli per motivi biecamente politici. E’ una prova di forza di cui l’Italia non aveva bisogno.Vedremo come andrà a finire...
Non mostrerò immagini o filmati sugli scontri attuali ma vorrei ricordare la violenza sotterranea ed invisibile delle ecomafie raccontata in Biutiful Cauntri come in un reportage di guerra. Voci ed immagini da una terra violata, consumata dall'alleanza fra un nord "operoso" e senza scrupoli e le nuove forme della criminalità organizzata con il benestare della politica.



BIUTIFUL CAUNTRI

Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale



























mercoledì 20 ottobre 2010

CALDEROLI DIMETTITI..! Scandalo al Governo: ecco la prova.


L'antefatto

Mercoledì 13 ottobre 2010
Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.



MASSIMO DONADI. Signor Ministro Calderoli, il Parlamento, con l'approvazione della legge
sulla semplificazione della legislazione, ha dato delega al Governo e al suo Ministero in particolare di verificare tutte le norme antecedenti al 1970 e di abrogare quelle che non fossero più attuali.
Ricordiamo tutti che nel mese di marzo, con un'immagine anche molto forte, lei con un
lanciafiamme dette fuoco a una pira di leggi inutili. Abbiamo scoperto poi, grazie anche alle
inchieste fatte da parte della stampa, che tra i reati abrogati vi è quello di associazione di carattere
militare con scopi politici, che è tutt'altro una norma inutile, visto che attualmente in un tribunale della Repubblica vi sono 36 alti esponenti della Lega Nord rinviati a giudizio proprio con questo
capo di imputazione, proprio per questo reato, in riferimento alla famosa «guardia padana» che ha causato questa imputazione.
Le chiediamo di capire come mai, nonostante l'errore sia stato segnalato per tempo (perché voi
avete detto che si è trattato di un errore), il Governo non ha provveduto in nessun modo a
correggerlo.
ROBERTO CALDEROLI, Ministro per la semplificazione normativa. Signor Presidente,
innanzitutto, quello che quest'oggi è l'oggetto dell'interrogazione a risposta immediata non fa parte dei 375 mila provvedimenti, e non centra assolutamente niente, ma fa parte della realizzazione del codice dell'ordinamento militare, che è stato predisposto da una commissione tecnica istituita con decreto del Ministro della difesa del 29 novembre 2007 - quindi, dal Governo precedente - incaricata di provvedere al riassetto delle norme di interesse dell'amministrazione della difesa in
attuazione della delega di cui all'articolo 14 della legge n. 246 del 2005. L'operazione di riassetto ha comportato l'espressa abrogazione delle norme non più utili e di quelle oggetto di riordino,
determinando la riduzione di quattro quinti della normativa settoriale di rango primario e
secondario. Nel corso dei lavori, la commissione tecnica ha incluso il decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43, oggetto dell'interrogazione, nell'elenco delle norme da abrogare espressamente in sede ...etc etc.






La vicenda è talmente grave, che qualcuno potrebbe non crederci, se non fosse per il fatto che i documenti qui riportati testimoniano ogni scandaloso passaggio del recente operato di un ministro della Repubblica che mi fa vergognare di essere italiano. Calderoli ha abusato del suo ruolo di ministro per coprire 36 suoi compagni di partito, rinviati a giudizio con l’accusa di associazione di carattere militare con scopi politici. Ma questa è solo una piccola goccia nel mare di fango che ricopre fino al collo il ministro per la semplificazione normativa. Ecco i fatti. L’esponente leghista ha, infatti, ingannato il suo stesso governo, manipolando dolosamente o facendo manipolare da altri, il testo redatto da un apposito Comitato scientifico, e con scaltra manina ha introdotto, o fatto introdurre, l’abrogazione del reato di banda armata per fini politici, che non c’entrava niente con quel testo. Ma vi è ben di più e di peggio, perché, una volta scoperto da Travaglio il pasticcio, Calderoli è arrivato al punto di intervenire direttamente presso la Presidenza del Consiglio, per impedire la pubblicazione della rettifica in Gazzetta Ufficiale, per la quale il governo, su iniziativa del ministro della Difesa, aveva già avviato la procedura. Tutto questo non lo diciamo noi, ma lo testimonia questa lettera che mi è stata recapitata stamattina dal Consiglio di Stato. Ce n’è abbastanza, insomma: menzogne ripetute, nei confronti di cittadini e del governo stesso, chiara e dolosa volontà d’impedire la rettifica di un errore che abbiamo scoperto non essere un errore e, probabilmente, gli estremi stessi di reato. In un paese normale, dopo un episodio del genere, l’intero governo andrebbe a casa con la coda fra le gambe. Al di là dell’atteggiamento gravissimo di un Calderoli mosso da interesse politico diretto, in questa vicenda viene fuori con abbagliante evidenza che questo esecutivo si basa su un pactum sceleris, in cui l’unica legge che viene rispettata con devozione è quella del perseguimento dei propri scopi, un governo che può essere oggetto di ricatto, come in questo caso. La cosa è talmente grave che abbiamo già trasmesso la lettera al presidente della Repubblica, perché sia messo al corrente di quanto accaduto ed abbiamo predisposto una denuncia alla Procura della Repubblica. Ma non ci fermiamo qui. Domattina inizieremo la raccolta di firme per la presentazione di una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Calderoli. Quel che è certo è che Calderoli non può rimanere un minuto di più accomodato sulla sua poltrona. Su questo siamo categorici. Ora ne abbiamo davvero abbastanza. Avviamo visto di tutto in questi due anni di governo, ma questo è troppo. Crediamo sia l’ora che questi signori vadano a casa, perché non sono degni di governare il Paese.




fonte: http://www.massimodonadi.it/blog/calderoli-bugiardo-si-dimetta

giovedì 10 giugno 2010

Il massacro della liberta'....



Era ai minimi storici....ma oggi mettendo il bavaglio alla stampa e le manette alla magistratura si è ucciso uno dei suoi principi fondamentali : la Libertà...
Superata la fase delle leggi ad personam, concepite per tutelare l’interesse all’impunità di uno o pochi imputati eccellenti, adesso siamo entrati in una fase in cui si mettono a punto, attraverso la legislazione ordinaria, dei meccanismi idonei a modificare il volto dell’ordinamento ed, in tal modo, determinare un mutamento di regime.
La legge sulle intercettazioni, che in questa settimana, arrivata in dirittura finale al Senato, è stata blindata con la fiducia, non è una delle tante riforme del codice di procedura penale che si sono avvicendate negli ultimi tempi con un ritmo forsennato. E’ una riforma di sistema che, attraverso la compressione della giurisdizione, incide sulla qualità della democrazia, sfigurandola.
Anche se le modifiche dell’ultima ora ne hanno limato alcune delle punte più paradossali, non è cambiata la natura del provvedimento, che, agendo su più fronti (quello dell’opinione pubblica, quello delle tecniche e delle procedure di indagine, quello del condizionamento dei magistrati), mira ad un risultato coerente ed unitario: l’oscuramento della verità.
Se il Ddl , così com’è al Senato passerà alla Camera, ci sarà un grave vulnus alla democrazia. Non sapremo più delle malversazioni e degli inganni di politici e imprenditori corrotti perchè la stampa libera non potrà più raccontarlo. I magistrati non potranno perseguire in maniera efficace questi crimini a causa delle forti limitazioni alle intercettazioni a scopo investigativo. Neppure i blogger potranno svolgere più il loro compito informativo...Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Se la democrazia si nutre di verità e di trasparenza, qui si stanno gettando le basi per un nuovo ordinamento....la Dittatura??
Di certo, si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.Ricordiamoci che meno informazione equivale a più corruzione..!!
Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.
Oggi è la morte della libertà ...da parte ( Ironia del caso )del Popolo delle Libertà..