martedì 26 ottobre 2010

Terzigno, vergogna e fallimento della politica italiana


Chi sono i “pericolosi” ribelli che lottano in difesa del proprio territorio? Manco a dirlo, tutti i cittadini riuniti in comitati. Svincolati dai partiti politici, convinti della responsabilità politicamente trasversale degli amministratori...
Una lotta iniziata con il famoso presidio del 2007, – quando a individuare la discarica a Terzigno fu il Governo Prodi – da allora, ragazzi, mamme, padri di famiglia e anziani continuano a scendere in piazza. Mai come in quell’occasione le immagini diffuse subito dopo dai media virtuali parlano chiaro. Gente comune, insomma, esasperata da una prospettiva nefasta per il futuro del proprio paese e della propria salute. Per questo, la gente sempre più numerosa, è continuata a scendere in strada.
Intanto, il rapporto ISTISAN dichiara che Boscotrecase e Boscoreale presentano eccessi di rischio significativamente superiori alla media provinciale per le Malformazioni Congenite cardiovascolari, l’aumento di malattie tumorali e anemie tra la popolazione campana è intorno al 400%. Nonostante ciò, la volontà politica attuale del centro destra è quella di procedere con il piano discariche e inceneritori.
Come è possibile dopo 14 anni di commissariamento straordinario? La gente muore ogni giorno e i politici non fanno altro che prenderci per culo sulla questione rifiuti!!!!Questo sarebbe il miracolo tanto reclamizzato sul suo libro da Berlusconi per i napoletani?
Era inevitabile che succedesse la guerriglia a Terzigno: i manifestanti lanciano sassi, la polizia risponde con i lacrimogeni, cariche e manganellate....
Il primo cittadino di Boscoreale Gennaro Langella afferma: “La verità che mi sento di dire, da sindaco del Pdl, è che il mio partito, la regione, il governo, riaprono questa discarica per vincere le elezioni a Napoli. Stanno sacrificando la vita di 250.000 persone e il futuro dei nostri figli per motivi biecamente politici. E’ una prova di forza di cui l’Italia non aveva bisogno.Vedremo come andrà a finire...
Non mostrerò immagini o filmati sugli scontri attuali ma vorrei ricordare la violenza sotterranea ed invisibile delle ecomafie raccontata in Biutiful Cauntri come in un reportage di guerra. Voci ed immagini da una terra violata, consumata dall'alleanza fra un nord "operoso" e senza scrupoli e le nuove forme della criminalità organizzata con il benestare della politica.



BIUTIFUL CAUNTRI

Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale



























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