giovedì 9 dicembre 2010

Ciclisti caricati e arrestati dai carabinieri


Napoli ore 12.00, festa dell’Immacolata. In Piazza del Gesù le autorità civili, militari e religiose erano presenti per la consueta offerta dei fiori alla madonna posta in cima all’obelisco.
I varchi d’accesso alla piazza era presidiati dalle forze dell’ordine in assetto anti sommossa. Presenti anche un corteo di studenti e di disoccupati in Calata Trinità Maggiore. I ragazzi della Critical Mass (un gruppo di ciclisti che organizzano passeggiate in bici per sensibilizzare i cittadini all’uso di mezzi sostenibili quali la bicicletta) stavano partendo in bici per dar vita all’evento “Immacolatella” consistente in un “presepe morente” dove ogni ciclista indossava una maschera di un personaggio tipico napoletano.

Improvvisamente i carabinieri hanno intimato di sgombrare la strada e i ciclisti accortisi del’impossibilità di passare tra la folla di manifestanti e turisti, hanno suggerito alle forze dell’ordine la possibilità di passare per via dei Carrozzieri a Monteoliveto. Negato il consenso, i Carabinieri hanno caricato i ciclisti. Nel disordine vengono manganellati due ciclisti (Ana e Alfonso) e arrestati. Domani ci sarà il processo per direttissima.



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La risposta del governo che spedisce pattuglie di celerini a manganellare anche pericolosissime donne e facinorosi vecchietti è a dir poco spropositata e io da cittadino italiano me ne vergogno.

venerdì 5 novembre 2010

Che fine ha fatto l'attentato a Belpietro?



Ripropongo alcune dichiarazioni di quei giorni. Come si vede, le risposte erano già pronte. Dubbi, nessuno....!!!:
"Quel che mi è accaduto lo collego certamente ad un clima di odio che c'è in questo Paese", ha detto Belpietro, "Basta navigare su qualche sito per rendersene conto. Se c'è qualcuno che si propone di farmi secco e si augura che qualcun altro lo faccia, il clima non è dei migliori. Non credo si possa parlare di uno squilibrato. Non era un ladro, un ladro non gira con una pistola in mano, ma al limite con un piede di porco".
"Sono preoccupato per questo clima che genera episodi come quello successo a Belpietro. Purtroppo non e' il primo e temo non sarà l'ultimo". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni manifesta la sua preoccupazione per la possibilità di altri attentati dopo l'agguato di cui è stato vittima due giorni fa il direttore di Libero Maurizio Belpietro.
Daniele Capezzone, portavoce Pdl, in una nota afferma: "Esprimo vicinanza e solidarietà a Maurizio Belpietro, ai suoi familiari, agli uomini della scorta, ai redattori di Libero. Spero che nessuno sottovaluti l’episodio di ieri, e che troppi seminatori di odio riflettano su un clima letteralmente avvelenato". "Solo nell’ultimo mese si contano: l’aggressione contro Marcello Dell’Utri, l’analoga azione squadristica contro Renato Schifani, il lancio del fumogeno che avrebbe potuto sfregiare il leader della Cisl Bonanni, e ora l’attacco armato contro Maurizio Belpietro. Che altro deve accadere?".

Visto che non ne parla più nessuno - e immagino il perché - voglio sollevare o, meglio, risollevare una questione: che fine ha fatto l'attentatore di Maurizio Belpietro? Che fine ha fatto il killer solitario armato dalle campagne d'odio della sinistra? Che fine ha fatto il piano strategico per mettere a tacere una voce libera e scomoda che tanto dà fastidio ai "comunisti"?
Scusate, ma dopo tutto il cancan mediatico, dopo fiumi di dichiarazioni sdegnate e dopo una trentina di (falsi) allarmi sul prossimo ritorno del terrorismo, credo che sia diritto di tutti sapere. Dov'è l'attentatore? Qual era l'attentato? Quel era il piano politico che c'era dietro?
Ma quello che temo è un altro scenario: l'oblio. Dell'attentato a Belpietro non si parla più, archiviato perché è meglio così. Non c'è notizia, direbbero i giornalisti perfettini.
E invece la notizia c'è: la notizia è che con l'attentato fantasma a Belpietro è stata inscenata una (mini) campagna politica nella quale i soliti noti sono corsi ad inzuppare il pane della demagogia, della propaganda grossolana, del vittimismo.
Domandate a qualcuno di loro dell'attentato a Belpietro: diranno che c'è stato davvero...!!
Allora rispondeteci..."Che fine ha fatto il killer di Belpietro? Lo vogliamo sapere. E' un nostro diritto e un vostro dovere".



Fermatelo!


Conoscete la frase: Una risata vi seppellirà? Io credo che ieri sera ad Annozero era la serata giusta...

Niccolò Ghedini e la deputata del PdL Nunzia De Girolamo non sapevano più cosa dire.

Era quello il momento giusto per mettersi tutti a ridere e far capire finalmente che tutto era talmente ridicolo.

L'unico che ha detto delle cose sensate è stato Paolo Mieli : "Aiutatelo, fermatelo, possibile non ci sia nessun amico sincero o un parente che gli dica: Basta"( e si riferiva i figli..).

Oramai Berlusconi è una persona stanca, malata, e deve essere solo curata.

Spero che esista almeno una persona amica che glielo faccia capire!!!!.

Veronica Lario «lo aveva già segnalato», Berlusconi ha «una malattia, qualcosa di incontrollabile» ed è «incredibile che un uomo di simile livello non abbia il necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare».

Ci stiamo tutti assuefacendo a Berlusconi, al pericolo comunista, ai leghisti più intolleranti, alle barzellette ed alle situazioni più becere che una persona che minimamente si voglia dire civile scanserebbe come la peste. Alla mancanza di buon senso, all'assenza del buon esempio e senso civico che ogni persona comune, e a maggior ragione una persona che detiene la leadership, dovrebbe avere e dare.

Ormai il decoro istituzionale e le responsabilità pubbliche del Premier sono andate a "puttane", in tutti i sensi, e questi mascalzoni dei suoi alleati continuano a sostenerlo... sostenendo l'insostenibile...Il guaio è che la maggior parte degli italiani ne è complice!

Più passa il tempo, più mi convinco che Gaber aveva ragione: non mi spaventa Berlusconi in sè, mi spaventa Berlusconi in me.



martedì 2 novembre 2010

Taverna del Re-Giugliano-Napoli, 2/11/2010



In questo video, si vede un cittadino che amando la legalità, e che per la legalità è disposto anche a rischiare la propria vita, cerca, armato solo di disperazione, di impedire che si consumi una strage sanitaria e ambientale.
Un uomo che vorrebbe che lo stato di diritto non fosse soltanto una formula vuota ma una viva realtà.
Una legalità che è fatta di leggi.
Tra queste leggi ce ne è una comunitaria, il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n° 36 attuativo della direttiva 1999/31/Ce, che vieta di conferire rifiuti tal quale in discarica!
Una legalità, fatta di una Costituzione che all'articolo 32, stabilisce che "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività".
C'è una nota del presidente del Consiglio dei Ministri, lo stesso che è attualmente in carica,la n. 51091 del 9/11/2008, a firma del Vicario, il Gen. Giannini, che sancisce la definitiva chiusura del loco di stoccaggio dei rifiuti, situato in località "Masseria del Re"
Questi motivi dovrebbero sollecitare una profonda riflessione da parte dell'opinione pubblica sul perchè, inermi cittadini protestano a Giugliano.

P.S. Chissà se quei poliziotti che strattonano il manifestante, conoscono le leggi vigenti in materia rifiuti e se si rendono conto che materialmente sono complici dell'ennesimo attentato alla salute dei cittadini campani; sono complici della mortificazione dello stato di diritto.

LUCIORIGHETTI | 02 novembre 2010


martedì 26 ottobre 2010

Terzigno, vergogna e fallimento della politica italiana


Chi sono i “pericolosi” ribelli che lottano in difesa del proprio territorio? Manco a dirlo, tutti i cittadini riuniti in comitati. Svincolati dai partiti politici, convinti della responsabilità politicamente trasversale degli amministratori...
Una lotta iniziata con il famoso presidio del 2007, – quando a individuare la discarica a Terzigno fu il Governo Prodi – da allora, ragazzi, mamme, padri di famiglia e anziani continuano a scendere in piazza. Mai come in quell’occasione le immagini diffuse subito dopo dai media virtuali parlano chiaro. Gente comune, insomma, esasperata da una prospettiva nefasta per il futuro del proprio paese e della propria salute. Per questo, la gente sempre più numerosa, è continuata a scendere in strada.
Intanto, il rapporto ISTISAN dichiara che Boscotrecase e Boscoreale presentano eccessi di rischio significativamente superiori alla media provinciale per le Malformazioni Congenite cardiovascolari, l’aumento di malattie tumorali e anemie tra la popolazione campana è intorno al 400%. Nonostante ciò, la volontà politica attuale del centro destra è quella di procedere con il piano discariche e inceneritori.
Come è possibile dopo 14 anni di commissariamento straordinario? La gente muore ogni giorno e i politici non fanno altro che prenderci per culo sulla questione rifiuti!!!!Questo sarebbe il miracolo tanto reclamizzato sul suo libro da Berlusconi per i napoletani?
Era inevitabile che succedesse la guerriglia a Terzigno: i manifestanti lanciano sassi, la polizia risponde con i lacrimogeni, cariche e manganellate....
Il primo cittadino di Boscoreale Gennaro Langella afferma: “La verità che mi sento di dire, da sindaco del Pdl, è che il mio partito, la regione, il governo, riaprono questa discarica per vincere le elezioni a Napoli. Stanno sacrificando la vita di 250.000 persone e il futuro dei nostri figli per motivi biecamente politici. E’ una prova di forza di cui l’Italia non aveva bisogno.Vedremo come andrà a finire...
Non mostrerò immagini o filmati sugli scontri attuali ma vorrei ricordare la violenza sotterranea ed invisibile delle ecomafie raccontata in Biutiful Cauntri come in un reportage di guerra. Voci ed immagini da una terra violata, consumata dall'alleanza fra un nord "operoso" e senza scrupoli e le nuove forme della criminalità organizzata con il benestare della politica.



BIUTIFUL CAUNTRI

Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale



























mercoledì 20 ottobre 2010

CALDEROLI DIMETTITI..! Scandalo al Governo: ecco la prova.


L'antefatto

Mercoledì 13 ottobre 2010
Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.



MASSIMO DONADI. Signor Ministro Calderoli, il Parlamento, con l'approvazione della legge
sulla semplificazione della legislazione, ha dato delega al Governo e al suo Ministero in particolare di verificare tutte le norme antecedenti al 1970 e di abrogare quelle che non fossero più attuali.
Ricordiamo tutti che nel mese di marzo, con un'immagine anche molto forte, lei con un
lanciafiamme dette fuoco a una pira di leggi inutili. Abbiamo scoperto poi, grazie anche alle
inchieste fatte da parte della stampa, che tra i reati abrogati vi è quello di associazione di carattere
militare con scopi politici, che è tutt'altro una norma inutile, visto che attualmente in un tribunale della Repubblica vi sono 36 alti esponenti della Lega Nord rinviati a giudizio proprio con questo
capo di imputazione, proprio per questo reato, in riferimento alla famosa «guardia padana» che ha causato questa imputazione.
Le chiediamo di capire come mai, nonostante l'errore sia stato segnalato per tempo (perché voi
avete detto che si è trattato di un errore), il Governo non ha provveduto in nessun modo a
correggerlo.
ROBERTO CALDEROLI, Ministro per la semplificazione normativa. Signor Presidente,
innanzitutto, quello che quest'oggi è l'oggetto dell'interrogazione a risposta immediata non fa parte dei 375 mila provvedimenti, e non centra assolutamente niente, ma fa parte della realizzazione del codice dell'ordinamento militare, che è stato predisposto da una commissione tecnica istituita con decreto del Ministro della difesa del 29 novembre 2007 - quindi, dal Governo precedente - incaricata di provvedere al riassetto delle norme di interesse dell'amministrazione della difesa in
attuazione della delega di cui all'articolo 14 della legge n. 246 del 2005. L'operazione di riassetto ha comportato l'espressa abrogazione delle norme non più utili e di quelle oggetto di riordino,
determinando la riduzione di quattro quinti della normativa settoriale di rango primario e
secondario. Nel corso dei lavori, la commissione tecnica ha incluso il decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43, oggetto dell'interrogazione, nell'elenco delle norme da abrogare espressamente in sede ...etc etc.






La vicenda è talmente grave, che qualcuno potrebbe non crederci, se non fosse per il fatto che i documenti qui riportati testimoniano ogni scandaloso passaggio del recente operato di un ministro della Repubblica che mi fa vergognare di essere italiano. Calderoli ha abusato del suo ruolo di ministro per coprire 36 suoi compagni di partito, rinviati a giudizio con l’accusa di associazione di carattere militare con scopi politici. Ma questa è solo una piccola goccia nel mare di fango che ricopre fino al collo il ministro per la semplificazione normativa. Ecco i fatti. L’esponente leghista ha, infatti, ingannato il suo stesso governo, manipolando dolosamente o facendo manipolare da altri, il testo redatto da un apposito Comitato scientifico, e con scaltra manina ha introdotto, o fatto introdurre, l’abrogazione del reato di banda armata per fini politici, che non c’entrava niente con quel testo. Ma vi è ben di più e di peggio, perché, una volta scoperto da Travaglio il pasticcio, Calderoli è arrivato al punto di intervenire direttamente presso la Presidenza del Consiglio, per impedire la pubblicazione della rettifica in Gazzetta Ufficiale, per la quale il governo, su iniziativa del ministro della Difesa, aveva già avviato la procedura. Tutto questo non lo diciamo noi, ma lo testimonia questa lettera che mi è stata recapitata stamattina dal Consiglio di Stato. Ce n’è abbastanza, insomma: menzogne ripetute, nei confronti di cittadini e del governo stesso, chiara e dolosa volontà d’impedire la rettifica di un errore che abbiamo scoperto non essere un errore e, probabilmente, gli estremi stessi di reato. In un paese normale, dopo un episodio del genere, l’intero governo andrebbe a casa con la coda fra le gambe. Al di là dell’atteggiamento gravissimo di un Calderoli mosso da interesse politico diretto, in questa vicenda viene fuori con abbagliante evidenza che questo esecutivo si basa su un pactum sceleris, in cui l’unica legge che viene rispettata con devozione è quella del perseguimento dei propri scopi, un governo che può essere oggetto di ricatto, come in questo caso. La cosa è talmente grave che abbiamo già trasmesso la lettera al presidente della Repubblica, perché sia messo al corrente di quanto accaduto ed abbiamo predisposto una denuncia alla Procura della Repubblica. Ma non ci fermiamo qui. Domattina inizieremo la raccolta di firme per la presentazione di una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Calderoli. Quel che è certo è che Calderoli non può rimanere un minuto di più accomodato sulla sua poltrona. Su questo siamo categorici. Ora ne abbiamo davvero abbastanza. Avviamo visto di tutto in questi due anni di governo, ma questo è troppo. Crediamo sia l’ora che questi signori vadano a casa, perché non sono degni di governare il Paese.




fonte: http://www.massimodonadi.it/blog/calderoli-bugiardo-si-dimetta

giovedì 10 giugno 2010

Il massacro della liberta'....



Era ai minimi storici....ma oggi mettendo il bavaglio alla stampa e le manette alla magistratura si è ucciso uno dei suoi principi fondamentali : la Libertà...
Superata la fase delle leggi ad personam, concepite per tutelare l’interesse all’impunità di uno o pochi imputati eccellenti, adesso siamo entrati in una fase in cui si mettono a punto, attraverso la legislazione ordinaria, dei meccanismi idonei a modificare il volto dell’ordinamento ed, in tal modo, determinare un mutamento di regime.
La legge sulle intercettazioni, che in questa settimana, arrivata in dirittura finale al Senato, è stata blindata con la fiducia, non è una delle tante riforme del codice di procedura penale che si sono avvicendate negli ultimi tempi con un ritmo forsennato. E’ una riforma di sistema che, attraverso la compressione della giurisdizione, incide sulla qualità della democrazia, sfigurandola.
Anche se le modifiche dell’ultima ora ne hanno limato alcune delle punte più paradossali, non è cambiata la natura del provvedimento, che, agendo su più fronti (quello dell’opinione pubblica, quello delle tecniche e delle procedure di indagine, quello del condizionamento dei magistrati), mira ad un risultato coerente ed unitario: l’oscuramento della verità.
Se il Ddl , così com’è al Senato passerà alla Camera, ci sarà un grave vulnus alla democrazia. Non sapremo più delle malversazioni e degli inganni di politici e imprenditori corrotti perchè la stampa libera non potrà più raccontarlo. I magistrati non potranno perseguire in maniera efficace questi crimini a causa delle forti limitazioni alle intercettazioni a scopo investigativo. Neppure i blogger potranno svolgere più il loro compito informativo...Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Se la democrazia si nutre di verità e di trasparenza, qui si stanno gettando le basi per un nuovo ordinamento....la Dittatura??
Di certo, si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.Ricordiamoci che meno informazione equivale a più corruzione..!!
Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.
Oggi è la morte della libertà ...da parte ( Ironia del caso )del Popolo delle Libertà..