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venerdì 1 febbraio 2013
Domenica 10 Febbraio Incontro con Nicola Zingaretti.
Domenica 10 Febbraio, i cittadini delle borgate apriliane incontreranno il candidato alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
L’obiettivo che il Coordinamento dei Consorzi di Aprilia, promotore di questa iniziativa si propone di realizzare è conoscere dal rappresentante di una coalizione candidata ad assumere la guida della Regione, le scelte che in materia di risanamento ambientale e urbanistico, vorrà adottare a favore di cittadini che nelle borgate, prividei più elementari servizi, vivono incondizioni digrande disagio.
Il Coordinamento dei Consorzi di Aprilia si appresta, a partire da questo incontro , a rilanciare la propria iniziativa perché subito dopo le elezioni,alla ripresa delle attività del consiglio e della giunta regionale possa riprendere e procedere il programma di risanamento delle borgate.
La Giunta Polverini ha bloccato l’erogazione dei finanziamenti per il completamentoe l’avviodei lavoriper la realizzazione di impianti fognari in alcune borgate a suo tempo deliberati dalla precedente amministrazione, compreso anche l’ultimo e unicofinanziamento a favore delle borgate deciso dalla stessa Giunta Polverini.
E’ evidente per i cittadini delle borgate che se dalla Regione, istituzione fondamentale in termini di competenzalegislativa efinanziaria sul territorio, arrivano questi segnali negativi, gli obiettivi da anni perseguiti, sonodestinati ad allontanarsi.
Abbiamo infattianche una amministrazione, quella della Provincia di Latina che da sempre viene meno agli impegni finanziari assunti per partecipare al programma di risanamento delle borgatee ilComune, il terzo soggetto chiamato dalla legge 6/2007 a partecipare al finanziamento e alla programmazione degli interventi, è privo di risorse adeguate ad assolvere a questa funzione.
L’assemblea dei rappresentanti delle borgate tenuta nella giornata di Martedì 29 Gennaio, a fronte di questa situazione ha approvato la proposta del Coordinamento di entrare in un rapporto positivo, nonlimitato al solomomento elettorale, con le forze politiche che in ogni caso saranno protagoniste delle scelte che l’istituzione Regione adotterà anche nella gestione della legge 6/2007.
L’incontro con il candidato Zingaretti che si terrà il giorno 10 Febbraio potrà quindi avere un seguito anche con altre forze politiche che partecipano alla competizione elettorale e che saranno disponibili a far conoscere le proprie posizioni rispettoil tema del risanamento igienico e ambientale delle borgate.
L’incontro avrà luogo nei locali dell’IMPERO CLUB, a Fossignano, in Via Ombrone, con inizio alle ore 17.30.
sabato 26 gennaio 2013
Vitalizi e buonuscite dei politici TROMBATI
Li chiamano volgarmente "trombati" delle liste elettorali. Sono politici, alcuni di lunghissimo corso, che più o meno spontaneamente candidati alle prossime politiche. Il quotidiano Libero fa i conti nelle loro tasche, notando che con la fine di questa legislatura, il pensionamento di questi politici sarà dorato. Tra vitalizio e liquidazione saranno ricoperti d'oro.
L'ex ministro Livia Turco, personalità di spicco del Pd, è stata in Parlamento per 26 anni nel centro-sinistra e se ne starà a casa con un vitalizio di 6100 euro al mese e una liquidazione di 241mila euro.
Franco Scajola (Pdl) che ha fatto 17 anni in Parlamento riceverà un vitalizio da 4700 euro/mese e una liquidazione di 158mila euro.
Beppe Pisanu
Ex ministro dell'Interno, è uno dei politici italiani più longevi. E' stato 39 anni in Parlamento riceverà un vitalizio da 6500 euro/mese e una liquidazione di 175mila euro.
Filippo Berselli
Politico di lungo corso del Pd, è stato 30 anni in Parlamento e secondo i dati pubblicati da Libero riceverà un vitalizio da 6200 euro/mese e una liquidazione di 278mila euro.
Francesco Rutelli
In parlamento da 23 anni riceverà un vitalizio da 5600 euro/mese e una liquidazione di 111mila euro.
mario tassone
L'ex sottosegretario centrista Mario Tassone ha fatto 35 anni in Parlamento riceverà un vitalizio da 6500 euro/mese e una liquidazione di 158mila euro.
Massimo D'Alema
L'ex presidente del consiglio Massimo D'Alema ha fatto 24 anni in Parlamento e secondo i dati pubblicati da Libero riceverà un vitalizio da 6000 euro/mese e una liquidazione di 64mila euro.
Walter Veltroni
L'ex segretario Pd Walter Veltroni ha fatto 19 anni in Parlamento e secondo i dati pubblicati da Libero riceverà un vitalizio da 6500 euro/mese e una liquidazione di 44mila euro.
A marzo arriverà per tutti gli esclusi un assegno di fine mandato non tassato (quindi netto) di gran lusso: andrà dai 44 mila euro per chi è stato eletto solo nel 2008, fino a quasi 300 mila netti a seconda della propria carriera parlamentare. Cifre che non interessano il fisco, che sfuggono a redditometro e spesometro, che sono cumulabili con ogni altro reddito, pensione o Tfr!!
domenica 2 dicembre 2012
"Vietare il voto alle primarie è sconcertante"
Avevamo sperato che la grande partecipazione di cittadini a questa festa della democrazia insegnasse qualcosa ai leader vecchi e nuovi. Assistiamo invece alla riesumazione della peggiore vecchia politica. Dove, a furia di giochi e giochini di vertice, ci si dimentica dei veri protagonisti: gli elettori. Proprio quel sistema “usa e getta” che ha generato l’antipolitica di cui i Bersani e i Renzi tanto si lamentano.
Le regole!!?? Ma se neanche il garante le sapeva....
Io NON voto in nome delle “regole"..!!
Certo se avessi votato al primo turno avrei potuto farlo anche oggi. Ma al primo turno non ho votato...!
E' come se alle prossime elezioni amministrative io possa essere impedito di partecipare al ballottaggio per il sindaco se non ho partecipato al primo turno. O possa essere sottoposto a interrogatorio sulle ragioni per cui non sono andato a votare, violando anche la mia privacy. Se ciò accadesse, che cosa direbbe un dirigente o quadro del Pd? Direbbe che è una follia, che è un sopruso indicibile, che non esiste cittadinanza senza diritto di voto, da esercitare liberamente. E se il prefetto rispondesse che c’è una “regola” che va rispettata.
Già..ma quali regole visto che un garante viene sconfessato da un segretario di partito...!
E' come se alle prossime elezioni amministrative io possa essere impedito di partecipare al ballottaggio per il sindaco se non ho partecipato al primo turno. O possa essere sottoposto a interrogatorio sulle ragioni per cui non sono andato a votare, violando anche la mia privacy. Se ciò accadesse, che cosa direbbe un dirigente o quadro del Pd? Direbbe che è una follia, che è un sopruso indicibile, che non esiste cittadinanza senza diritto di voto, da esercitare liberamente. E se il prefetto rispondesse che c’è una “regola” che va rispettata.
Già..ma quali regole visto che un garante viene sconfessato da un segretario di partito...!
martedì 10 luglio 2012
ALLE BANCHE IL CONDONO FISCALE, PER I CITTADINI UN UNA CORDA AL COLLO…!!
Da più parti si è chiesto che
al Governo di abbassare le tasse e imporre a Equitalia strumenti di
accertamento e riscossione più “umani”.La risposta però è sempre la stessa,
laconica e invariata: le tasse vanno pagate, al momento non ci sono i margini
per ridurre la pressione fiscale e Equitalia fa solo il suo lavoro.Alla fine,
tutti pensiamo che sia vero, che non si può fare altro; d’altronde lo dicono i
Ministri che questa volta sembrano veri, addirittura prima facevano i
professori nelle università… dev’essere per forza così.Poi però, scopriamo che
le cose non stanno proprio in questo modo e soprattutto che avere nel Governo
due Ministri strettamente legati al mondo delle banche qualche differenza deve
pur averla fatta: Corrado Passera amministratore delegato di Banca Intesa e poi
Intesa Sanpaolo e Francesco Profumo che è stato membro del consiglio di
amministrazione di Unicredit Private Bank (dal 2008 al 2010).
“Maldicenze”, dice il nostro Presidente del Consiglio; eppure qualche sospetto viene dopo aver scoperto dei clamorosi patteggiamenti di alcune banche proprio con l’Agenzia delle entrate.
Così accade che Monte dei Paschi patteggia per 260 milioni a fronte di un contenzioso di 1,08 miliardi di euro; Banca Intesa patteggia per 270 milioni a fronte di un contenzioso da1,65 miliardi che risale al 2010, cui si sommano 119 milioni come indicato nella relazione al 30 settembre 2011; la Banca popolare di Milano ha pagato 186 milioni di euro per sanare la pendenza con il fisco che aveva riscontrato 313 milioni di euro da corrispondersi per il periodo 2004 – 2008; Unicredit per il momento ha pagato 99 milioni di euro relativi all’anno 2005, ma avrebbe una transazione in corso che prevede il pagamento di altri 200 milioni di euro che chiuderebbero definitivamente le pendenze con il fisco; il Credem da 45 milioni.
Questi pagamenti possono essere considerati un autentico condono tombale e non più una semplice transazione, come sono stati definiti questi “accordi” da alcuni giornali; infatti, il pagamento dell’importo “contrattato” determina la chiusura “tombale” della propria posizione con il fisco rispetto ai periodi contestati.
Quanta generosità sta dimostrando il Governo con le banche e quanta spregiudicatezza, insensibilità, arroganza, ostinazione con i cittadini che invece devono pagare tutto e subito 60 o 90 giorni altrimenti gli ipotecano la casa e minacciano di venderla all’asta.
Ma gli uomini e le donne di questo Governo tecnico, che non abbiamo né voluto né votato, hanno uno specchio a casa loro in cui guardarsi? Qualcuno ha forse conservato un briciolo di pudore?
Ma soprattutto la domanda è: come accidenti fanno quelli del PDL, UDC e del PD a sostenere il governo in tutto e per tutto e poi dire che è per il bene dell’Italia…???
“Maldicenze”, dice il nostro Presidente del Consiglio; eppure qualche sospetto viene dopo aver scoperto dei clamorosi patteggiamenti di alcune banche proprio con l’Agenzia delle entrate.
Così accade che Monte dei Paschi patteggia per 260 milioni a fronte di un contenzioso di 1,08 miliardi di euro; Banca Intesa patteggia per 270 milioni a fronte di un contenzioso da1,65 miliardi che risale al 2010, cui si sommano 119 milioni come indicato nella relazione al 30 settembre 2011; la Banca popolare di Milano ha pagato 186 milioni di euro per sanare la pendenza con il fisco che aveva riscontrato 313 milioni di euro da corrispondersi per il periodo 2004 – 2008; Unicredit per il momento ha pagato 99 milioni di euro relativi all’anno 2005, ma avrebbe una transazione in corso che prevede il pagamento di altri 200 milioni di euro che chiuderebbero definitivamente le pendenze con il fisco; il Credem da 45 milioni.
Questi pagamenti possono essere considerati un autentico condono tombale e non più una semplice transazione, come sono stati definiti questi “accordi” da alcuni giornali; infatti, il pagamento dell’importo “contrattato” determina la chiusura “tombale” della propria posizione con il fisco rispetto ai periodi contestati.
Quanta generosità sta dimostrando il Governo con le banche e quanta spregiudicatezza, insensibilità, arroganza, ostinazione con i cittadini che invece devono pagare tutto e subito 60 o 90 giorni altrimenti gli ipotecano la casa e minacciano di venderla all’asta.
Ma gli uomini e le donne di questo Governo tecnico, che non abbiamo né voluto né votato, hanno uno specchio a casa loro in cui guardarsi? Qualcuno ha forse conservato un briciolo di pudore?
Ma soprattutto la domanda è: come accidenti fanno quelli del PDL, UDC e del PD a sostenere il governo in tutto e per tutto e poi dire che è per il bene dell’Italia…???

martedì 22 maggio 2012
Annulliamo la parata del 2 giugno ...e aiutiamo i terremotati !!
E’ uno schiaffo nei confronti degli italiani e uno spreco inutile di risorse pubbliche. In un periodo di crisi come questo, in cui si chiedono sacrifici enormi ai cittadini, è grave che l’esecutivo spenda i soldi degli italiani per una parata militare. Come al solito, il governo predica bene e razzola male: sin dal primo giorno ha promesso tagli alla casta, agli sprechi, ma ad oggi gli unici a pagare questa crisi sono stati i lavoratori, i pensionati e i giovani.
Si parla tanto di risparmi per i disabili e gli anziani ma non per una parata inutile, costosa e retorica.
Il governo italiano ha chiesto a noi cittadini di aiutarlo nella lotta agli sprechi segnalando via Internet quali sono secondo noi le spese inutili da tagliare.
Invitiamo le istituzioni, dal Capo dello Stato al premier al ministro della Difesa, qualora non intendessero rinunciare a questa scelta, a non nascondere il costo della parata e a dar conto ai cittadini italiani di quanto verrà a costare esattamente questo evento. Saranno poi i cittadini a valutare le scelte fatte e l'opportunità, di spendere tanti milioni di euro per una parata in tempi di crisi. La festa della Repubblica si può festeggiare in un modo più sobrio e senza esibizioni di aerei, carri armati e mezzi d'assalto.
Annullate la parata militare del 2 giugno e usate quei soldi per la ricostruzione del terremoto..!!
Si parla tanto di risparmi per i disabili e gli anziani ma non per una parata inutile, costosa e retorica.
Il governo italiano ha chiesto a noi cittadini di aiutarlo nella lotta agli sprechi segnalando via Internet quali sono secondo noi le spese inutili da tagliare.
E noi segnaliamo lo spreco più grande: le spese militari che risucchiano ogni anno miliardi di euro dei nostri soldi.
Qualche esempio?
Guerra in Afghanistan: oltre 760 milioni in un anno
Acquisto degli F-35: 15 miliardi nei prossimi anni
Parata militare del 2 giugno: 10 milioni di euro nel 2011
Annullate la parata militare del 2 giugno e usate quei soldi per la ricostruzione del terremoto..!!
giovedì 8 marzo 2012
MUTUO DEGLI ITALIANI: SE IL GARANTE E' ONOREVOLE IL TASSO VARIABILE E' AGEVOLATO ALL'1,57%
'Mutuo degli italiani: se il garante è 'onorevole' il tasso variabile è agevolato all'1,57%. Ben tre punti meno rispetto ai tassi di mercato'. Questa sera a Piazzapulita su La7, l'onorevole Barbato con telecamera nascosta si introduce alla BNL del Senato e chiede un mutuo per una sua amica".
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